perdite da impianto
Sintomi di gravidanza

Perdite da impianto: quanto durano, quando, colore

Le perdite da impianto si verificano nella fase di poco successiva alla nidazione: è l’impianto dell’embrione che genera perdite vaginali simili alle mestruazioni. In altre parole tali perdite si hanno quando l’embrione arriva a contatto con l’endometrio, ovvero con la parete uterina, dove comincerà a crearsi la sua “casa” per trascorrervi ben nove mesi. Si tratta proprio dell’impianto della vita di una nuova creatura.

Perdite marroni inizio gravidanza?

Il momento delle perdite da impianto devono essere considerate pertanto come la fine del viaggio dell’embrione che, dalle tube di Falloppio, dove è stato fecondato, arriva nell’utero. E’ possibile, tuttavia, che in alcune donne non si verifichino le perdite marroni a inizio gravidanza. Ciò è un fatto del tutto soggettivo e dipende da donna a donna. Soltanto il 6-7 % delle donne incinte le manifestano come sintomo di gestazione.

Perdite da impianto quando?

Abbiamo già visto negli articoli sulla temperatura basale e sul calcolo giorni fertili con metodo Ogino Knaus che gli spermatozoi possono sopravvivere anche quattro o cinque giorni dopo il rapporto sessuale all’intero della donna, mentre l’ovulazione si verifica solo per un giorno e che l’ovulo vive per pochissimo. Così lo spermatozoo ha difatti pochissime ore per fecondare l’ovulo. Ma non solo, deve trovare il passaggio agevolato dal muco cervicale. Pertanto, solo nel caso in cui abbiamo ovulo e spermatozoo all’interno avviene la nidazione o fecondazione. Ma le perdite da impianto dopo quanti giorni si verificano? Se l’ovulazione avviene generalmente 14 giorni prima dell’arrivo delle nuove mestruazioni, il concepimento può avvenire tra il 14esimo e il 12esimo giorno prima del nuovo ciclo mestruale. A fecondazione avvenuta l’ovulo, diventato embrione, impiega tra 5 o 6 giorni per arrivare alla parete uterina. Giunti a questo punto l’embrione prima di impiantarsi (o annidarsi) impiegherà qualche altro giorno. In definitiva le perdite da impianto si verificano dopo 8 – 10 giorni dal concepimento.

Perdite da impianto cause

Ma perché si verificano? Probabilmente le perdite sono dovute alla rottura di vasi sanguigni vicino la parete uterina. Ad ogni modo questa non è l’unica spiegazione. Per i medici non sono ancora certe e ben conosciute le cause. Una donna che vede delle perdite rosso marroncino spesso pensa subito a un aborto spontaneo. Non è così, è un fatto assolutamente fisiologico benché certe volte possa destare qualche preoccupazione.

Perdite da impianto quanto durano

Come sono le perdite da impianto? Quelle che si verificano più di frequente nelle donne incinte sono di colore marroncino, asintomatiche e di breve durata. Infine, possono avere una consistenza acquosa o più densa.

Perdite da impianto colore

Lo spotting da impianto è caratterizzato da macchie di colore rosa, biancastre con tracce sottili di sangue, oppure in alcuni casi sono di colore marrone. In quest’ultimo caso si tratta di perdite di lieve entità e prive di sintomi nella gran parte delle donne. Sono perdite di breve durata anche nel caso in cui fossero biancastre e dense. Il colore perdite da impianto è scuro perchè è il colore di un sangue già vecchio, quindi da ciò possiamo dire che l’impianto è avvenuto già da qualche giorno. Se abbiamo a che fare con perdite rosa o rosse vuol dire che il sangue è ancora fresco e che quindi l’impianto è avvenuto da poco tempo. Per cui in base al loro colore è possibile stabilire da quanto tempo sia avvenuto l’impianto o annidamento.

Distinguerle dallo spotting premestruale

Le perdite da impianto possono facilmente essere scambiate per lo spotting premestruale. Un modo per distinguerle però esiste. Anzitutto, le macchie da impianto si possono presentare all’incirca dieci giorni dopo che sia avvento il concepimento, per cui, sono in anticipo rispetto alla data del ciclo, mentre,
le perdite che anticipano il ciclo, appunto, si verificano pochi giorni prima dello stesso. Capita, tuttavia, che alcune donne abbiano il ciclo non proprio regolare, per cui è facile che si confondano le perdite preciclo con quelle da impianto, oppure nel caso in cui queste ultime si manifestino dopo l’avvenuto concepimento, che si verifica intorno a 14 o 12 giorni prima delle mestruazioni. Il modo migliore per fugare ogni dubbio, è quello di eseguire un test di gravidanza.

Primi sintomi di una gravidanza

L’annidamento dell’ovulo all’interno delle pareti uterine può essere accompagnato da alcuni sintomi rivelatori di una gravidanza in atto. Non tutte le donne, tuttavia, manifestano tali sintomi, poiché in alcuni casi potrebbe essere assolutamente asintomatica. Il primo, come abbiamo già indicato, è proprio lo spotting da
impianto, che può essere biancastro, rosa o marroncino, in secondo luogo possono manifestarsi dei leggeri crampi addominali, spesso confusi come sintomo premestruale. Ma ciò che rappresenta un chiaro sintomo di gravidanza in atto è l’aumento della temperatura basale.

In altri casi potrebbe esservi una forte tensione al seno, un olfatto particolarmente sensibile, mal di testa, nausee mattutine, disturbi all’intestino e stipsi, un senso di spossatezza, dolore alla schiena, insonnia e voglie inconsuete. Attenzione però, perché se dovessero verificarsi delle intense emorragie, accompagnate da forti crampi all’addome e il ciclo arrivasse in ritardo, sarebbe opportuno consultare il proprio ginecologo, perché potrebbe esservi, non solo una gravidanza in atto, ma anche una minaccia di aborto spontaneo.

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