Allattamento al seno: cosa mangiare, quantità, fino a quando

L’allattamento al seno è un gesto bellissimo che compie ogni mamma ma non è così semplice: come fare? Cosa mangiare? Quanto latte dare al bimbo?

Con il passare degli anni si è persa questa abitudine e le neomamme di nuova generazione hanno preferito allattare il bimbo con il latte artificiale anziché con latte materno. Ci si domanderà a questo punto se preferire latte materno o latte artificiale. Questa domanda non merita attenzione! Non c’è paragone di quanto sia meglio allattare con latte materno perché questo contiene principi nutrienti essenziali e indispensabili per una corretta crescita del bambino. Talvolta tuttavia si riscontrano problemi di varia natura come ragadi e mastici che rendono difficoltoso l’allattamento al seno. In questa sede si vogliono dare consigli pratici.

Allattamento al seno: come fare? Posizioni più comode

Innanzitutto si consiglia si cominciare ad allattare subito dopo la nascita del bambino. L’allattamento precoce ha evidenti vantaggi, tuttavia non sempre è possibile. Talvolta non viene, infatti, permesso dalla struttura dove è avvenuto il parto.

Per un allattamento confortevole si consigliano come posizioni comode quelle da seduta e sdraiata sul fianco. Il bimbo dovrà essere posto con la pancia rivolta verso il corpo della mamma e con il naso all’altezza del capezzolo.

Allattamento al seno: durata e quantità delle poppate

In genere si dice che un neonato deve essere allattato al seno dalle 8 alle 12 volte nell’arco di 24 ore. Tuttavia in alcune strutture finché mamma e bambino sono sotto osservazione, il personale dell’ospedale consente le poppate soltanto in orari previsti. Quanto dura allattamento? Ci sono dei tempi di poppata? In realtà la durata allattamento al seno varia da neonato a neonato: ci sono bimbi che finiscono la poppata in 5 minuti, altri che poppano più a lungo ed altri ancora che preferiscono fare la poppata ogni 2-3 ore e persino ogni 4 ore. La redazione di BattesimoBebè consiglia di lasciare libera scelta al piccolo e di fare la poppata quando ne ha davvero bisogno. In questo modo il bimbo assumerà la quantità di latte materno necessaria per una corretta crescita.

Allattamento al seno: cosa mangiare

L’alimentazione è fondamentale per consentire al neonato di avere un giusto equilibrio di nutrimenti in questa fase delicatissima. Pertanto una neomamma si domanderà cosa mangiare durante allattamento al seno. Si sa che in gravidanza è la mamma che passa l’alimentazione al bambino, pertanto la futura mamma dovrà seguire una sana ed equilibrata alimentazione in gravidanza. Lo stesso discorso varrà anche per la fase di allattamento al seno. Quindi occhio a quello che mangiate! Se siete piene di dubbi si consiglia di farsi seguire da uno specialista; in questa sede si può dire che dovranno essere banditi dalla vostra tavola fritti, cibi industriali e pesanti. Prediligete, invece, le cose fatte in casa e alimenti leggeri e vari. Attenzione anche a quanto mangiare! Non è ancora tempo di diete, dovrete mangiare per due come in gravidanza.

Allattamento al seno: fino a quando è consigliato

Fino a quando è consigliato l’allattamento? Dopo 6 mesi deve essere accompagnato da alimenti solidi. In questa fase di svezzamento neonati il latte materno coprirà il 25% del fabbisogno necessario, il restante quindi dovrà essere coperto da altri alimenti come formaggini, semolino, omogeneizzati e altro ancora seguendo uno schema svezzamento neonati.

Chi pensa che superato il sesto mese il bimbo non avrà più bisogno di essere allattato sbaglia di grosso. L’allattamento al seno, infatti, renderà il bimbo ancora più forte e robusto e farà sviluppare correttamente il sistema nervoso. Il latte materno è ricco di anticorpi e nutrimenti fondamentali. Fino a quando allattare? L’allattamento al seno può proseguire anche fino a 12 mesi.

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