Ananas in allattamento, controindicazioni

L’ananas in allattamento, secondo studi scientifici, aiuta la donna dopo il parto a far fronte a tutta una serie di problematiche che comunemente si manifestano. L’ananas aiuta, infatti, a combattere il sovraffaticamento nervoso, i repentini cambi di umore e crisi depressive. Rafforza anche il sistema immunitario, migliora la digestione e influisce anche sull’umore. Attenzione però alle quantità.

Ananas in allattamento

L’ananas è considerato un frutto ottimo come antipasto, come dessert. E’ un frutto dall’aroma delicato e un sapore unico. Non è tutto, perché i medici sono unanimi nell’affermare che l’ananas fa bene e presenta eccellenti proprietà benefiche e addirittura nota panacea per diversi disturbi. Un frutto tropicale ricco di vitamine, minerali e oligoelementi essenziali. Il suo contenuto di vitamina C supera anche quello di agrumi altrettanto ottimi per la salute, come i limoni. E’ anche un prodotto a basso contenuto calorico, particolarmente indicato per le madri dopo il parto, poiché aiuta a ripristinare in modo rapido la forma. Attenzione però, perché, come per tutte le cose, lo si deve introdurre nella propria dieta con moderazione durante la delicata fase dell’allattamento. Questo perché tutte le sostanza assorbite dalla madre, passano inevitabilmente anche al bambino. Ecco quindi che la madre deve mangiare questo frutto esotico, ma moderatamente, con cura, senza mai dimenticare l’eventualità di una reazione allergica nel piccolo.

Controindicazioni o benefici

La gravidanza e il parto mettono a dura prova il corpo di una donna. Dopo aver dato alla luce il bambino, quindi, la madre necessita di restituire forza ed energia al proprio corpo. Può farlo attraverso una corretta alimentazione. come si sa, i frutti sono un’ottima fonte di vitamine e oligoelementi necessari. Tra questi, l’ananas, risulta essere uno dei frutti che, al gusto squisito, unisce anche un eccellente apporto di sostanze utili alla madre in seguito al parto, anche mentre è nella delicata fase dell’allattamento. L’ananas, infatti, stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto ormone della gioia, fondamentale per il suo organismo. A ciò si aggiunge il fatto di essere un alimento a basso contenuto calorico. Per cui, in 100 grammi di polpa di ananas, vi sono soltanto 48 calorie.

L’ananas contiene, inoltre, contiene una preziosa fibra che aiuta a purificare il corpo e migliora i processi digestivi. Del resto, è noto come i frutti esotici, grazie alla presenza di bromelina enzimatica, abbiano proprietà antinfiammatorie e antitrombotiche, prevenendo lo sviluppo di aterosclerosi. L’ananas aiuta contro a combattere l’insonnia, le vertigini e il mal di testa. Abbassa la pressione sanguigna, previene la formazione di coaguli di sangue, così come il rischio di infarti e ictus. Combatte i disturbi dello stomaco, vene varicose ed emorroidi, ha eccellenti proprietà diuretiche.

Come tutti gli alimenti, però, non bisogna sottovalutare anche le eventuali controindicazioni. Infatti, al di là degli importanti effetti benefici sulla salute, l’ananas contiene anche  un’enorme quantità di acidi, non indicati per chi soffre di gastrite, gastroduodenite, o ulcere gastriche. L’ananas fa male anche alle persone con bassa viscosità del sangue. Non è indicato il suo consumo nelle donne in gravidanza, poiché le sostanze attive in esso contenute possono causare una riduzione del tessuto muscolare e del tono dell’utero.

L’uso dell’ananas nelle madri che allattano è raccomandato verso il quarto o quinto mese dopo il parto, sempre previo consulto medico. E’ indicato usarlo in questa fase perché intorno ai 4 o 5 mesi, il bambino mostra già la formazione nell’intestino di batteri utili per una maggiore immunità e rafforzamento del corpo. È improbabile che possa quindi provocare una reazione allergica o indigestione. Gli esperti consigliano di mangiare un pezzo di polpa di ananas fresca e osservare la reazione del bambino dopo l’allattamento. Se non mostra problemi con le feci e non mostra sintomi di allergia, la madre può continuare a mangiare l’ananas, ma non in eccesso, sempre piccole porzioni. Data la sua acidità, è preferibile mangiarla a stomaco pieno.

Succhi di frutta in allattamento che si possono bere

Il fabbisogno idrico durante l’allattamento, chiaramente, è maggiore. Ecco perché si consiglia alla madre di consumare grandi quantità di acqua, latte e succhi di frutta. Va precisato, tuttavia, che è preferibile preferire ai succhi, della frutta fresca di stagione.Questo perché i frutti interi contengono la fibra alimentare utile alla salute dell’apparato digerente. L’assunzione dei succhi di frutta deve in ogni caso essere limitata a 150 ml.

Tra i succhi di frutta maggiormente indicati in allattamento, c’è quello di mela. Da preferire a quello di agrumi, in quanto possono rendere il latte materno acido. L’acidità del latte potrebbe, inoltre, irritare i delicati organi digestivi del bambino. A ciò si aggiunge il fatto che, un eccesso di vitamina C nel latte materno, potrebbe causare dermatite nel bambino.

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