Calmare il pianto di un neonato, cosa fare

Non è affatto semplice calmare il pianto di un neonato, soprattutto perché non sempre risulta facile comprendere quale ne sia la ragione scatenante. Bisogna sempre tener conto del fatto che per un neonato, il mondo risulta qualcosa di nuovo, sconosciuto, a cui dovrà pian piano adattarsi. Tutto potrebbe per lui essere motivo di pianto, non bisogna sempre pensare si tratti di male al pancino o simili problemi.

Quando un bambino piange

E’ del tutto normale che i neonati spesso piangano senza una ragione comprensibile. Il loro è un pianto particolarmente acuto e delle volte anche difficile da calmare. Non bisogna però allarmarsi, semplicemente, il bambino vuole comunicare alla mamma o al papà un suo disagio. Con il tempo si impara a comprendere le ragioni che portano il proprio bambino a piangere, sebbene in alcuni casi sembra non ci siano ragioni evidenti. Spesso, potrebbe anche solo semplicemente trattarsi di bisogno di coccole e sentire il calore e la presenza della mamma. Del resto, una volta venuto al mondo, il bambino scopre il mondo intorno a sé che gli apparirà come qualcosa di nuovo.

Come calmare il pianto di un neonato

La prima cosa che si deve fare quando un neonato piange disperatamente, è quella di non perdere la calma e non andare in panico. Una delle ragioni più ovvie del suo pianto, in molti casi, potrebbe semplicemente essere l’esigenza di sentire il calore e l’amore della sua mamma, un po’ come quando era ancora in grembo. Ecco allora che potrebbe essere utile avvolgerlo ben stretto in una coperta, oppure tenerlo con sé in una fascia portabebè. Queste particolari fasciature, soprattutto nei primi mesi del bambino, servono come aiuto al piccolo per sentirsi ancora avvolto e al sicuro come nel pancione della mamma. Non solo, queste fasce portabebè aiutano anche a prevenire i risvegli improvvisi durante il sonno, dati da movimenti bruschi del corpo, il cosiddetto riflesso di moro. Mettendo il bambino in posizione vicina al cuore della mamma, potranno ancora avvertirne il battito e sentirsi al sicuro dal mondo circostante.

Un altro ottimo metodo per calmare il suo pianto disperato è anche quello di cullarlo tra le braccia della mamma. Ci sono anche degli appositi dondolini che possono conciliare il sonno e far calmare il piccolo. Chiaramente, nulla è equiparabile alle braccia della mamma che, magari in un piccola passeggiata, potrà rassicurarlo e farlo addormentare. Ancora meglio per alleviare e far calmare il suo pianto è accompagnare le coccole cantando una dolce ninna nanna.

Molte mamma trovano utile anche far ascoltare al piccolo dei rumori che in qualche modo, possono simulare quelli ascoltati mentre era nel grembo. Tra questi, ad esempio, il battito regolare del cuore, il flusso del sangue che scorre nelle vene, oppure le voci esterne udite dal pancione. Si possono trovare, infatti, in commercio dei riproduttori di questi particolari suoni, che possano tranquillizzare il neonato.

Potrebbe anche essere utile una semplice passeggiata in carrozzina per calmare il suo pianto. Il movimento della carrozzina, così come i rumori che arrivano dall’esterno possono avere un effetto rilassante sul piccolo e alleviare il pianto, finanche a farlo addormentare. E’ per questa ragione che i neonati si addormentano in auto, poiché la regolare vibrazione e il rumore prodotto dal motore hanno un effetto calmante e rilassante.

Mentre lo si tiene in braccio o anche adagiato nella sua culletta, per calmare il pianto potrebbe essere utile fare un delicato massaggio, soprattutto al pancino se ha problemi di coliche. I movimenti rotatori della mano possono alleviare i dolori al pancino.

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