Lavare i dentini al bambino, da quando

Tra le prime regole da far apprendere in fatto di igiene, c’è quella su come lavare i dentini al bambino. E’ del tutto normale, però, che mamma e papà abbiano molti timori su quando sia il momento opportuno per cominciare, su quali prodotti si debbano utilizzare e come fare per lavare i primi dentini senza fargli male.

Lavare i denti al neonato

Con lo spuntare dei primi dentini, cominciano anche i dubbi dei genitori riguardo a quali prodotti siano indicati per l’igiene orale del piccolo. E’ del tutto ovvio prestare la dovuta attenzione, perché in questa prima fase il bambino non sa ancora controllare adeguatamente i movimenti per la deglutizione. Rischia, così, di ingerire una considerevole quantità di prodotto mentre lava i dentini. Questo può risultare nocivo poiché molti dei dentifrici in commercio, contengono fluoro e con il tempo si rischia quindi la cosiddetta fluorosi.

Non bisogna in ogni caso farsi prendere da timore o ansia, perché si possono trovare in commercio moltissimi dentifrici appositamente studiati per i bambini. Sono privi di sostanze che possano essere per loro nocive, ma al contempo sono ottimi per garantire una perfetta igiene orale.

Altro dubbio che hanno spesso i neo-genitori in questa prima fase di crescita del bimbo è anche quello relativo a quando si debba iniziare a lavare i dentini. Gli esperti, in realtà, raccomandano di curare l’igiene orale sin da quando spunta il primo dentino. Al contrario, erroneamente, molti genitori ritengono che i denti da latte, dovendo poi cadere, non devono essere curati con estrema attenzione.

Da quando lavarli

La cura dell’igiene orale del bambino comincia, in realtà, con lo spuntare del primo dentino. Non c’è un momento esatto perché questo momento varia da bambino, a bambino. Una volta spuntato il primo dente, si potrebbe cominciare con una garzina in cotone imbevuta di acqua. Basterà passarla sul dentino, sulle gengive e sulla lingua. Si dovrebbe anche curare l’igiene orale sin dalle sue prime poppate. E’ infatti possibile che restino dei residui di latte e ciò potrebbe, con il tempo, portare alla formazione di quella che viene definita carie da biberon.  Questa interessa di solito i denti frontali, sia superiori, che inferiori.

Come lavarli

Una volta che i primi dentini siano spuntati, bisogna subito cominciare ad occuparsi dell’igiene orale del bambino. Si devono, così, anche curare le sue abitudini alimentari.Per fare questo, bisogna evitare che il bambino si addormenti con all’interno del biberon dei liquidi zuccherati. E’ questo il caso, ad esempio, di succhi di frutta, così come anche il latte. Questi alimenti, infatti, potrebbero fermentare creando problemi al cavo orale. Importante anche eliminare il ricorso al biberon una volta che il bambino abbia superato i 14 mesi.

Sbagliata anche l’abitudine di intingere il biberon nello zucchero o nel miele da dare al bambino. Mentre, si dovrebbe avere massima attenzione nel somministrare zuccheri. Meglio che il bambino mangi dolci nel corso i pranzi principali, quando il flusso salivare è più elevato- Si dovrebbero, invece, evitare durante gli intervalli, poiché è più facile che si formino gli acidi che possono favorire la formazione di carie.

Dopo che il bambino abbia fatto la sua poppata, è bene spazzolare i dentini.Questo va fatto con uno spazzolino adatto alla sua età. Si possono trovare in commercio diversi prodotti specificamente studiati per i bambini così piccoli, che hanno anche un’impugnatura comoda. Si potrà utilizzare il dentifricio solo quando il bambino avrà compreso che non deve essere ingerito e sarà anche maggiormente in grado di controllare la deglutizione.

Da non sottovalutare gli ingredienti contenuti nei dentifrici quando vengono acquistati. Molti marchi pubblicizzano i prodotti senza dire chiaramente che contengono sostanze che su un bambino soprattutto, potrebbero risultare tossiche. Un rischio da non sottovalutare, poiché c’è elevata probabilità che il bambino per i primi tempi, ingoi ridotte quantità di dentifricio. Tra le varie sostanze incriminate, si trova soprattutto il fluoro, che può risultare addirittura tossico per l’organismo.

Quando si insegna al bambino ad avere cura di lavarsi i denti, non bisogna forzarlo ad utilizzare lo spazzolino. Al contrario, si deve fare in modo che il momento dell’igiene e il contatto con l’acqua sia per lui una sorta di gioco. Solo con il tempo diverrà un’abitudine importante per la sua igiene orale. Le prime volte è fondamentale stare accanto a lui, mostrandogli come debba fare. Solo con il tempo potrà farlo anche da solo, senza l’aiuto di mamma e papà.

Errori da evitare

Uno degli errori che più comunemente i genitori commettono, è quello di ritenere che la cura dei denti da latte non sia importante. Questo perché si crede che, dovendo questi cadere per lasciare il posto ai nuovi dentini, non hanno bisogno di estrema cura e igiene. E’ sbagliato, perché è importante prestare adeguata cura e pulizia anche ai primi dentini del bambino. Questo, infatti, potrà contribuire ad un corretto sviluppo delle arcate dentali del bambino, nonché a quello dei denti che saranno poi permanenti. Questi dovranno trovare lo spazio di cui hanno bisogno, per la loro naturale collocazione.

Ecco allora che l’igiene orale del bambino va curata sin da quando questo è ancora piccolissimo. Inizialmente, si potrebbe cominciare ad utilizzare una garzina umida, al fine di pulire la bocca e i dentini da residui di latte o altro. Questo fino ai suoi 12 mesi, successivamente, si potrà cominciare ad utilizzare lo spazzolino e dentifricio apposito per bimbi e con setole morbide.

Migliori dentifrici per neonati

Primo fondamentale step è quello della scelta del dentifricio. Assolutamente da evitare quelli che mostrano un contenuto di fluoro, almeno fino a quando il bambino abbia meno di un anno di età. Solo dopo potranno essere utilizzati, ma sempre con la dovuta attenzione. La conferma della pericolosità del fluoro per l’organismo e le sue varie controindicazioni giunge proprio dai ricercatori. Dalle indagini condotte, è emerso che i prodotti a base di fluoro da un lato sono in grado di ridurre considerevolmente il rischio di carie, ma non devono assolutamente essere ingeriti. Il fluoro potrebbe essere assorbito a livello sistemico, accumulandosi. Con il tempo, questo elemento potrebbe dar luogo alla formazione della fluorosi. Questa comporta la presenza di macchie scure sui denti.

Per quel che riguarda i bambini, si possono trovare in commercio moltissimi marchi che si occupano della vendita di dentifrici appositamente studiati e realizzati per loro. Ottimi anche quelli assolutamente bio, con ingredienti che sono attenti a non causare alcun problema all’organismo, pur mantenendo la loro efficacia contro i particolari problemi dentali. I dentifrici al fluoro utilizzati sui bambini dopo i 24 mesi mostrano un ridotto rischio di fluorosi. Gli esperti consigliano, inoltre, di spazzolare i denti da latte quando cominciano a spuntare, evitando di ricorrere all’utilizzo di dentifrici al di sotto di un anno di età del bambino. Meglio poi impiegare prodotti che contengano 500 parti per milione di fluoro. Dopo che il bambino avrà compiuto sei anni, si potrà ricorrere all’uso di dentifrici per adulti specifici per la prevenzione della carie.

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