Ritardo nello sviluppo del linguaggio

La comunicazione verbale nel bambino compare solitamente intorno a un anno di vita. Solo allora ci si può accorgere di un eventuale ritardo nello sviluppo del linguaggio. E’ questo il momento in cui ci si aspetta dal bambino la produzione delle sue prime parole, ma cosa accade se queste tardano ad arrivare? Non è affatto semplice comprendere se ci siano problemi nella produzione e sviluppo linguistico.

Ritardo nello sviluppo del linguaggio

Secondo quanto evidenziato da recenti studi in merito l’apprendimento del linguaggio da parte del bambino, avrebbe addirittura inizio quando è ancora nel pancione della mamma. I bambini cominciano a riconoscere alcuni termini già a partire dai sei mesi. Resta in ogni caso importante indicare il primo anno di età come il primo step entro il quale il bambino deve cominciare a produrre le sue prime parole.

Chiaramente, all’inizio l’articolazione delle parole non sarà perfetta. Infatti, la prima produzione linguistica, data da una ripetizione sillabica, viene in gergo medico indicata come lallazione. Chiaramente, queste fasi non sono uguali per tutti i bambini, ognuno segue il suo percorso, ma in linea di massima si può affermare che intorno ai 12 mesi il bambino dovrebbe cominciare a dire le sue prime parole. Da ricordare, tuttavia, che la comprensione precede la produzione del linguaggio.

Disturbi del linguaggio nel neonato

Non è affatto semplice, per i genitori, valutare se esista o meno nel bambino un disturbo del linguaggio. Molto importanti risultano, alla produzione linguistica del bambino, gli stimoli ambientali ai quali sono esposti. Gli stimoli possono venire non solo dal linguaggio diretto a loro, ma anche da quello tra i genitori oppure rivolto ai fratellini. Nel caso in cui dovessero tardare ad arrivare le sue prime parole, molta della responsabilità potrebbe essere imputata proprio all’ambiente che lo circonda. Bisognerebbe, quindi, dedicare maggiore attenzione al bambino, parlandogli, leggendogli delle fiabe, in modo che la difficoltà possa essere superata.

Se un bambino a 2 anni non parla

Tenendo conto che il primo step nella produzione linguistica del bambini potrebbe essere indicato come i 12 mesi di vita, se intorno ai due anni il bambino ancora non parla si può pensare a un disturbo o ritardo nello sviluppo del linguaggio. Alcuni bambini pronunciano le loro prime parole riconoscibili intorno ai 10 mesi, ma altri anche verso i 16 mesi. Dopo tale età, bisogna preoccuparsi e intervenire.

In questi casi, potrebbe essere utile rivolgersi ad un logopedista, per poter intervenire nel modo giusto e far recuperare al bambino il tempo perduto, al fine di consentirgli di sviluppare il suo potenziale linguistico e comunicativo. Prima di intervenire si sottopone il bambino a dei test valutativi.

Questi test si sono rivelati utili anche nell’identificazione precoce delle sindrome autistica. Ci sono anche dei test, studiati per i genitori di bambini tra i 18 e i 35 mesi, che sono in grado di riconoscere eventuali fattori di rischio per disturbi del linguaggio, rivelando la presenza di un ritardo. In ogni caso, se dopo i 18 mesi si nota un ritardo nello sviluppo comunicativo del bambino, la cosa più opportuna da fare, sarà sottoporlo a un esame specialistico.

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