Metodo Ferber per far dormire i bambini

Fare in modo che il proprio bambino segua il metodo Ferber per dormire equivale a ritrovare un momento di riposo, ovviando ai continui risvegli notturni da parte dei genitori. Si tratta di un problema che accomuna tutte le neo-mamma e i neo-papà ed è una situazione piuttosto traumatica all’inizio, soprattutto quando al mattino bisogna svegliarsi presto per andare a lavorare.

Metodo Ferber cos’è

Svegliarsi nel cuore della notte per via del pianto e dei lamenti del proprio bambino, soprattutto all’inizio, può risultare decisamente destabilizzante per il proprio equilibrio psico-fisico. Ecco allora che è naturale andare alla ricerca di ogni consiglio utile per ovviare a tale problema. Un suggerimento che sembrerebbe avere buone probabilità di riuscita giunge da un medico, da cui prende il nome il metodo stesso. Si tratta del dottor Richard Ferber. Il metodo consisterebbe in una serie di misure da adottare per fare in modo che il bambino dorma tranquillamente durante la notte.

Come funziona il metodo Ferber

Il metodo Ferber, come anche il metodo Estivill, si fonda su di un meccanismo molto semplice da seguire. Questo prevede di entrare nella camera del bambino ad intervalli sempre più lunghi. Questo significa che, se il bambino comincia a piangere, la madre non dovrà immediatamente precipitarsi da lui, ma dovrà attendere qualche minuto prima di andare. Una volta che è in camera col bambino, dovrà solo avvicinarsi alla sua culla, senza prenderlo in braccio e accarezzarlo, facendo in modo che si tranquillizzi con la sua presenza. Una volta che il bambino si sarà calmato, dovrà uscire dalla stanza e lasciarlo solo. Se il bambino dovesse ricominciare a piangere, la madre dovrà aspettare un po’ di più rispetto alla volta precedente, prima di tornare da lui. Sarà così tutte le volte che andrà da lui per tranquillizzarlo.

Come far addormentare il piccolo

Per far addormentare il bambino, bisognerà avere la giusta costanza. Infatti, con il tempo il bambino si abituerà a questo ritmo basato su pianto, conforto della mamma, fino a quando non riuscirà a riposare in modo tranquillo. Chiaramente, è fondamentale che entrambi i genitori siano attenti a praticare lo stesso metodo quando il bambino comincia a piangere nella notte. E’ chiaro che, i genitori dovranno anche essere molto attenti e valutare i casi in cui il bambino stia piangendo per disturbi o dolori al pancino.

In pratica, la teoria proposta da Ferber, parte dal presupposto che per il bambino è importante imparare ad addormentarsi da solo. Il primo step è quello di creare una routine che favorisca la fase del sonno. Bisogna quindi scegliere una specifica routine per il bambino da mettere in pratica quando arriva il momento di andare a letto, per sistemarlo nel suo lettino o culletta e farlo sentire al sicuro.

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