angioma sulla pelle neonato
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Angioma sulla pelle neonato

Un angioma sulla pelle neonato è una macchiolina di colore rosso oppure bluastro che si nota sul suo corpo nei giorni successivi alla nascita. In alcuni casi, potrebbe manifestarsi anche sul viso. Solitamente, vengono indicate anche, nel linguaggio popolare, come voglie. In realtà, si tratta essenzialmente di un difetto estetico.

Angioma sulla pelle neonato

Gli angiomi sono delle anomalie vascolari che possono presentarsi sulla pelle del bambino sin dalla nascita, ma in altri casi potrebbero anche comparire poco più tardi. Raramente, compaiono durante l’adolescenza. In alcuni casi, sono di dimensioni assai ridotte, tanto da passare del tutto inosservati. In altri casi, le dimensioni potrebbero essere talmente estese da creare dei problemi estetici piuttosto evidenti.

La cultura popolare sostiene che queste voglie non siano altro che il frutto di un desiderio insoddisfatto della madre riguardo un particolare alimento. Per cui, se la donna si tocca durante questo suo irrefrenabile desiderio di un particolare alimento, la sua “voglia” sarà trasmessa sulla cute del bambino ancora in grembo. Scientificamente, gli angiomi in realtà non hanno una ben precisa causa scatenante.

Cause e come riconoscerlo

E’ semplice riconoscere un angioma cutaneo per via del particolare colore rosso. Tuttavia, ci sono differenti tipi di angiomi. Ci sono quelli già presenti sulla cute sin dalla nascita che sono indicati come voglie di vino, che appaiono piani e permanenti.

Gli angiomi, anche indicati come emangiomi infantili, compaiono nei giorni successivi alla nascita e si sviluppano in modo piuttosto rapido. Questi sono soggetti a un’altrettanto rapida regressione e scomparsa.

Ci sono poi i cosiddetti angiomi a rubino, dalla singolare forma a punta di spillo, che si manifestano in età adulta e con il passare del tempo tendono ad aumentare di volume.

Esiste poi l’emangioma immaturo che, di solito, compare nelle prime settimane di vita del bambino e ha una forma piccola e piatta, di colore rosso acceso. In alcuni casi, possono crescere sottocute fino al dodicesimo mese del bambino. Pian piano tende a regredire, fino a scomparire del tutto intorno ai 5 o 6 anni. Si manifesta maggiormente nelle bambine.

C’è poi l’angioma malformativo di natura congenita, causata da un problema generatosi nella prima fase formativa dell’embrione in utero, interessando l’apparato vascolare. Questo tipo di angioma appare come una chiazza piana di colore rosso violaceo, che però non regredisce in maniera spontanea e può manifestarsi in qualunque parte del corpo.

Se l’angioma cutaneo è sanguinante

Può accadere che sugli angiomi infantili, quando sono particolarmente estesi e soprattutto sporgenti, si formino delle ulcere o lesioni e che quindi possano sanguinare. Il rischio è, inoltre, che possano infettarsi. Questo solitamente accade se si trovano localizzati in zone del corpo dove la pelle sfrega con vestiti o con lo stesso pannolino.

Se l’angioma è localizzato su un labbro o intorno alla bocca il bambino potrebbe avere dei problemi durante la suzione. In tali casi, è utile rivolgersi al medico, perché potrebbe indicare una terapia adeguata per accelerare la regressione.

Se gli angiomi si manifestano sulla palpebra o nella zona perioculare, si potrebbero creare problemi alla vista, oppure ambliopia.

Se l’angioma sulla pelle è infiammato

Le infiammazioni e conseguenti ulcerazioni degli angiomi devono essere opportunamente trattate. Si verifica in una percentuale molto ridotta di casi, per lo più intorno ai due o tre mesi di vita del bambino. Nel caso in cui gli angiomi subiscono lesioni e sanguinano, è importante intervenire opportunamente, per evitare il rischio di anemie anche gravi.

Angioma cutaneo benigno o maligno?

Un angioma nel neonato non è altro che il risultato evidente di esistenti malformazioni vascolari, date da una proliferazione irregolare del tessuto dei vasi sanguigni. In gergo medico, infatti, vengono identificati come tumori vascolari. Chiaramente, si intendono delle forme benigne per le quali non bisogna allarmarsi, come al contrario accade con i nei. In ogni caso, gli emangiomi solitamente non danno alcun fastidio, tranne i casi in cui si trovino localizzati in aree particolari come l’occhio, il naso, le labbra e solo raramente accade che possano sanguinare.

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