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Malattie e Disturbi

Tremore alle mani nei neonati, cosa significa?

I genitori sono molto preoccupati quando notano dei tremori alle mani nei neonati, soprattutto quando questo accade in maniera improvvisa. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno del tutto normale. Ciò a cui bisogna prestare attenzione è nel caso in cui il bambino dovesse perdere conoscenza. In tal caso potrebbe essere sintomo di una patologia più importante.

Tremori alle mani

Spesso, accade che i genitori siano allarmati vedendo che all’improvviso il bambino, mentre viene preso in braccio, o si trova ancora nella sua culla, comincia a tremare. Può accadere al risveglio, nel momento in cui il bambino apre gli occhi, che inizi a tremare con tutto il corpo e la testolina per alcuni secondi. Nella maggior parte dei casi, i genitori possono stare tranquilli che non si tratta di nulla di grave. Generalmente questi tremori insorgono nel piccolo, ma senza che ci sia perdita di conoscenza.

Infatti, scompaiono in breve tempo, basta solo toccare un solo arto o quelli coinvolti, perché smetta di tremare. Oppure, è possibile fare in modo che l’attenzione del bambino si concentri su qualcosa, come il viso della mamma, o un oggetto, perché smetta di tremare. In questi casi, non c’è alcun problema al sistema nervoso e non dipendono dall’azione del cervello.

Perchè i neonati tremano?

I bambini molto piccoli possono tremare perché, quando hanno solo pochi mesi, non hanno ancora una completa maturità neurologica. I tremori si manifestano nei momenti di passaggio da uno stato di coscienza ad un altro, vale a dire dalla fase in cui sono addormentati, al momento in cui si svegliano. Sono attribuibile ad una riduzione del controllo della corteccia motoria. Questa ha la funzione di inibire i movimenti spontanei e involontari che impediscono la normale coordinazione motoria, utile per muoversi in modo volontario e coordinato.

Un’altra ragione alla base di questi tremori nei bambini potrebbe essere il risveglio improvviso appena dopo la fase rem. In questi casi, per un breve lasso di tempo, il bambino può apparire disorientato. Ci sono anche bambini che mostrano una certa persistenza di questo stato di eccessiva eccitabilità generalizzata, anche dopo il sesto mese.Ciò accade soprattutto nei bambini ipertonici, nati in seguito ad un parto difficile, o se hanno mostrato una sofferenza perinatale, distacco dalla madre prolungato per una permanenza in incubatrice o per fototerapia a causa di ittero neonatale.

Va sottolineato, tuttavia, che anche quando il bambino comincia a fare dei movimenti volontari, si possono manifestarsi delle incertezze nei movimenti con una certa dose di goffaggine. Ciò che bisogna osservare è comunque la transitorietà dei sintomi, utile a qualunque patologia importante.

Quando preoccuparsi

Al contrario, nel momento in cui si dovesse notare che questi sintomi o tremori diffusi negli arti, non sono transitori, ma persistenti, allora bisogna preoccuparsi e rivolgersi ad un medico. La maggior parte dei tremori influenzano le mani, ma possono verificarsi e interessare anche le braccia, la testa, il viso, le corde vocali, il tronco e le gambe. Possono, infatti, anche mostrare una voce tremante. Nei casi meno lievi e più preoccupanti, questi tremori possono influenzare la coordinazione motoria in generale, compresa la scrittura e la presa degli oggetti. Tendono a manifestarsi in maniera più accentuata quando il bambino è sotto stress, particolarmente stanco o sottoposto a forti emozioni.

In questo caso, i tremori sono dati da condizioni che interessano il cervello.Ciò significa che il tremore potrebbe essere sintomo di malattia neurologica. Sono causati dal fatto che alcune aree del cervello controllano il movimento. A portare a tali condizioni sono problematiche quali ictus, trauma cranico, malattie neurodegenerative. In alcuni soggetti, inoltre, il tremore potrebbe essere di natura ereditaria, oltre a cause quali avvelenamento e assunzione di farmaci.

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