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Infertilità

FSH maschile e femminile: significato dei valori alti e bassi

L’FSH, ovvero l’ormone follicolo-stimolante, agisce, sia nell’uomo che nella donna, durante la produzione delle cellule germinali, quelle cellule implicate nel trasferimento dei propri geni alla prole. Valori non normali dell’FSH possono intaccare la fertilità. E’ bene quindi sottoporsi sempre a specifici controlli per monitorarne la stabilità. Nelle donne, l’FSH fa parte specificatamente degli ormoni che regolano il ciclo mestruale e andrebbe esaminato tra il secondo e il quarto giorno delle mestruazioni per poter diagnosticare un corretto funzionamento delle ovaie.

FSH e i valori normali

I valori normali di FSH indicano ottime probabilità di rimanere incinta: essi devono mantenersi tra 6 e 10. Il valore 6 corrisponde alla “perfezione scientifica”, tra 6 e 9 si tratta di un valore abbastanza buono, anche tra 9 e 10 è considerato un valore normale, ma che implica qualche difficoltà in più nel concepimento. Qualora i valori FSH superassero i 10 punti, se si sta cercando un bambino, è importante ripetere gli esami ogni mese, poiché un solo controllo non può generare un risultato oggettivo dato che può essere determinato da tanti altri fattori.

Altro ormone sessuale indispensabile prodotto dalla donna è il progesterone che in caso di gravidanza interrompe il ciclo mestruale e previene gli aborti spontanei. Diciamo che, semplicemente, il progesterone aiuta in tutte quelle funzioni che servono alla madre a considerare il feto come parte del proprio corpo, impedendone il rigetto. E insieme alla prolattina, favorisce l’aumento del seno.

Valori alti o bassi?

Generalmente i valori FSH sono naturalmente più alti o più bassi in base all’età della donna. Una donna che si avvicina alla menopausa produce una scarsa quantità di follicoli che non riescono ad abbassare i valori FSH, lasciandoli quindi a un livello alto.

In giovane età, al contrario, una donna produce numerosi follicoli che manterranno bassi i valori FSH. Parlando di numeri, una donna in età prepubere ha valori FSH pari a 0-4.0 mIU/ml, mentre una donna in menopausa possiederà valori di circa 16.7-134.8 mIU/ml.

In menopausa

Come abbiamo già visto, valori alti dell’FSH possono indicare la fase di menopausa per una donna. Allo stesso tempo però, per essere certi che si tratti effettivamente di menopausa, oltre all’assenza del ciclo mestruale occorre anche controllare i valori dell’enzima 17 beta-estradiolo che in questa fase devono risultare bassi. Se il 17 beta-estradiolo scende oltre i 20 pg/ml, si può affermare che la presenza di ovociti sia esaurita.

Estradiolo

L’estradiolo, considerato da un punto di vista più specifico, è un ormone steroideo tra gli estrogeni prodotti dalle ovaie: produce e mantiene i caratteri secondari femminili, stimola la crescita della ghiandola mammaria, autoregola la propria secrezione, protegge il tessuto osseo, contribuisce alla crescita corporea post-natale.

Come detto in precedenza, valori più o meno bassi dell’estradiolo possono, insieme ad altri ormoni, favorire la fertilità o causare, al contrario, infertilità.

Prolattina

Tra gli esami in gravidanza da fare molto importante è quello volto al monitoraggio della prolattina. La prolattina è, infatti, fondamentale per la produzione del latte dopo il parto. Valori non normali della prolattina possono causare l’iperprolattinemia, spesso dovuta all’uso di antidepressivi, a stress o a problemi alla tiroide. I valori di prolattina di una donna adulta vanno da 0 a 20, mentre in gravidanza si può arrivare anche a 400. Con l’allattamento al seno tali valori si ristabiliscono nel giro di tre mesi circa.

FSH maschile

Attraverso lo spermiogramma, ovvero quell’analisi del liquido seminale che valuta la qualità degli spermatozoi, è possibile conoscere e monitorare anche i valori degli ormoni maschili. Nel caso in cui lo spermiogramma non dia risultati ottimali, è possibile richiedere l’esame specifico per l’FSH. Negli uomini, valori alti di FSH possono significare infertilità e dipendono perlopiù da un’insufficienza testicolare primaria. Allo stesso modo, anche valori bassi di FSH maschile possono compromettere la qualità degli spermatozoi.

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