Fase luteale
Ovulazione

Fase luteale: durata, calcolo, progesterone

Ogni donna in età fertile deve sapere che il proprio ciclo mestruale si divide in tre periodi: fase follicolare, ovulatoria e fase luteale o luteinica. Cosa sono e in cosa si differenziano?

Fase follicolare significato e durata

La fase follicolare del ciclo mestruale corrisponde alla periodo che va dall’inizio delle mestruazioni fino al giorno precedente la fase ovulatoria. Quanto dura? Circa 14 giorni se il ciclo mestruale è regolare, altrimenti può durare qualche giorno in più a seconda della durata media del ciclo. Durante questa fase i follicoli delle ovaie cominciano a svilupparsi in follicoli preovulatori e aumentano di dimensioni. È quindi durante i giorni che precedono l’ovulazione che vengono prodotti i follicoli. Tra tutti quelli prodotti solo uno, detto follicolo dominante, aumenterà di dimensioni fino a scoppiare nell’ovulo che diventerà corpo luteo. Gli altri follicoli, invece, scompariranno gradualmente.

Fase luteale durata e significato

Cos’è la fase luteale e quanto dura? È la terza fase del ciclo che va dal giorno dopo l’ovulazione fino al giorno precedente le mestruazioni e dura tra 12 e 16 giorni. In questo periodo l’ovulo diventa corpo luteo sotto l’effetto dell’ormone progesterone.

Calcolo fase luteale

Calcolare il periodo luteale o fase luteinica è un altro metodo per risalire ai giorni di ovulazione e quindi al periodo fertile. Infatti, sotto l’effetto del progesterone durante quei giorni:

  • aumenta la temperatura basale,
  • l’endometrio diventa spesso per un’eventuale nidazione,
  • viene inibita la produzione di fsh e LH.

Se si vuole rimanere incinta, o si vuole evitare una gravidanza, bisogna avere – o no – rapporti sessuali durante la fase luteinica e ovulatoria. I giorni della fase luteinica sono altrettanto fertili perché il progesterone prepara il corpo della donna a un’eventuale nidazione. Se non avviene la fecondazione l’ovulo verrà espulso con l’arrivo delle mestruazioni.

Fase luteale come si calcola

È possibile individuarla utilizzando quattro metodi diversi:

  • misurando la temperatura basale,
  • analizzando la consistenza del muco cervicale,
  • osservando la posizione della cervice,
  • facendo un calcolo approssimativo con il metodo Ogino Knaus.

Fase luteale corta o lunga?

Quando abbiamo una fase luteale corta, ovvero di durata sotto i 14 giorni, l’endometrio non ha il tempo necessario per ispessirsi e accogliere l’ovulo fecondato (deficit della breve fase luteale). Le cause possono essere due:

  • la quantità di progesterone è insufficiente,
  • il corpo luteo ha una durata biologica inferiore ai 12 giorni.

Ne consegue che l’ovulo fecondato non trova l’ambiente adatto per impiantarsi fino a determinare un’interruzione della gravidanza o aborto spontaneo.

Il progesterone e fase luteinica

Il progesterone è l’ormone  prodotto durante la fase di ovulazione dal corpo luteo. I livelli di progesterone aumentano per poi diminuire solo se l’ovulo non è stato fecondato. Continuano ad aumentare, invece, in caso di fecondazione. È proprio il progesterone che causa l’aumento della temperatura basale:

  • Andamento bifasico: ciclo ovulatorio,
  • Andamento trifasico: ciclo anovulatorio.

In questo secondo caso quindi i livelli di progesterone sono troppo bassi per permettere al corpo luteo di svilupparsi correttamente. Le probabilità di fecondazione sono minime.

Valori progesterone e fase luteale

  • Prima dell’ovulazione: valori minori di 1 ng/ml,
  • Dopo l’ovulazione: da 5 a 20 ng/m.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.