prodromi di travaglio
Parto

Prodromi, tappo mucoso e contrazioni: quando il parto?

I prodromi di travaglio,  il tappo mucoso e le contrazioni fanno parte di quella fase di preparazione al momento del parto. I prodromi sono le contrazioni che si manifestano in maniera ancora irregolare. Possono durare giorni e in alcuni casi anche settimane, prima che il bambino decida di venire al mondo.

Prodromi in gravidanza

Quando sta per avvicinarsi il momento del parto la donna avverte particolare indurimento all’addome, spesso accompagnato da sensazione di dolore. Cominciano anche a comparire delle contrazioni, ma sono ancora molto irregolari e scompaiono dopo circa un’ora. Chiaramente la futura mamma ha già tutto pronto per correre in ospedale se occorre, ma è bene aspettare di essere certe che si tratti effettivamente del momento del travaglio o se sia solo una preparazione a esso. E’, infatti, opportuno controllare la frequenza delle contrazioni, verificando se si verifichino con frequenza più ravvicinata e se diventino più dolorose. Se non è ancora il momento del travaglio le contrazioni si calmeranno. Ecco allora che viene definito periodo prodromico l’arco di tempo che anticipa e in qualche modo prepara il travaglio e il momento del parto. Momento alquanto difficile da gestire per la futura mamma perché è presa da mille paure e domande. Ci si chiede quanto dureranno i prodromi, quanto dolore si può avvertire, quando avviene il passaggio al travaglio vero e proprio e soprattutto se sia già necessario recarsi in ospedale o meno.

Prodromi durata

E’ difficile stabilire una durata dei prodromi che sia valida per ogni soggetto. Infatti, potrebbero durare poche ore, se si è fortunate, oppure di più (in alcuni casi i prodromi possono anche durare molti giorni). Questo tipo di contrazioni solitamente dura all’incirca 30 secondi e hanno frequenza e intensità irregolare. Pertanto nel momento in cui hanno inizio le vere e proprie contrazioni si perderà anche il tappo mucoso.

I prodromi sono dolorosi?

La valutazione dell’intensità del dolore dei prodromi, in realtà, è da correlarsi alla personale capacità di tollerare il dolore stesso. Per alcune donne il passaggio dai prodromi con contrazioni irregolari, ma molto leggere, al travaglio vero e proprio si verifica in modo progressivo e con un incremento graduale del dolore, per altre invece è più repentino. Non vi è un modo oggettivo per valutare, quindi, l’intensità del dolore, poiché dipende da molti fattori.

Tuttavia, nel momento dei prodromi la sensazione delle contrazioni è in ogni caso intensa, così come il senso di affaticamento, ma tutto accompagnato dal desiderio sempre più forte di poter abbracciare presto il proprio bambino. La fase prodromica resta comunque un momento che comporta una serie di difficoltà da superare, con contrazioni lievi, ma con dei tempi ancora poco chiari e definiti. Molte donne hanno anche difficoltà a dormire e inappetenza, oltre a sensazione di nausea, ma sono solo disturbi transitori.

Come accelerare i prodromi

Quando la frequenza delle contrazioni diventa regolare e diventano dolorose, si ha l’espulsione del tappo mucoso, e si verifica la rottura del sacco amniotico, allora si può pensare di andare in ospedale. Questi sintomi sono difatti normali e non devono destare allarmismi inutili, poiché indicano che sta avvenendo tutta una serie di modifiche all’interno del collo dell’utero e ci si sta preparando al travaglio. Un modo per accelerare i prodromi e il travaglio potrebbe essere quello di trascorrere più tempo in piedi, evitando di stare troppo tempo distese o sedute. Oltre a questo, tutto ciò che bisogna fare è cercare di star calme.

Come riconoscere i prodromi travaglio

E’ del tutto normale confondere i prodromi con il travaglio vero e proprio, per cui comincia già la corsa in ospedale e le mille ansie. Lo scopo stesso della fase prodromica è quello di preparare la donna al travaglio e alla nascita del bambino. I sintomi sono in realtà molto simili a quelli del travaglio, ma si differenziano dal fatto che le contrazioni sono irregolari e non dolorose, si avverte per lo più un fastidio all’area addominale. Col tempo, tuttavia, possono provocare dolore.

In questa fase, è importante sapere, che non si verifica la dilatazione. Le contrazioni serviranno al collo dell’utero per prepararsi alla dilatazione vera e propria al momento del travaglio. Quando si avvicina questo momento le contrazioni si regolarizzano e diventano più dolorose. E’ questo il momento in cui ha inizio la dilatazione. Durante il travaglio le contrazioni si hanno ogni 10 minuti, durano all’incirca 40-50 secondi e la dilatazione è di almeno 3-4 cm.

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