riflesso di moro neonato
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Riflesso di Moro neonato

Il riflesso di moro neonato rientra nelle tipiche reazioni che un neonato ha appena nato. Si tratta di uno stimolo accompagnato da improvvisa apertura delle braccia, una risposta agli stimoli esterni, come un rumore improvviso. Si può, inoltre, manifestare quando il bambino viene adagiato in posizione supina, in maniera brusca o rapida.

Riflesso di moro neonato

Il riflesso di Moro, così chiamato in riferimento al nome del medico austriaco che per primo lo notò nei bambini, è un riflesso neonatale. I bambini, appena nati, subiscono tutta una serie di stimoli dal mondo esterno, al quale non sono ancora in grado di reagire, se non per impulso istintivo.

I primi riflessi di cui dispone il bambino appena nato sono dei riflessi primari, che gli saranno utili per affrontare il mondo che lo circonda. Tali riflessi neonatali non sono altro che reazioni involontarie legate in qualche misura al suo immaturo sistema di controllo esercitato sui muscoli del corpo. Si tratta di una serie di reazioni fisiologiche che si manifestano durante i suoi primi mesi di vita, ma che dovrebbero scomparire durante il primo anno di vita.

Nello specifico, con il riflesso di Moro il neonato reagisce aprendo le braccia verso l’esterno oppure le dita delle mani per poi richiuderle in un pugno. Questo atteggiamento involontario può presentarsi in tutte quelle situazioni che il bambino avverte come pericolose. In questo modo, è come se cercasse la protezione e il contatto della madre.

Cosa significa se non c’è

Nel caso in cui non ci fosse, potrebbe esserci qualche problema nel bambino. In molti casi, ciò si riscontra nei bambini affetti da sindrome di Down, nei soggetti che abbiano particolari patologie a livello cerebrale o danni al midollo spinale. Se non si nota il riflesso di Moro nel neonato, potrebbe esserci qualche lesione all’osso della spalla o a carico dei nervi che vanno dal collo alla spalla. Solitamente, le lesioni che interessano i nervi dal collo alla spalla riguardano la paralisi di Erb e quella di Erb-Duchenne. Se tali problematiche interessano una sola parte del corpo, potrebbe manifestarsi un riflesso di Moro non simmetrico.

Quando scompare riflesso di moro

Nella gran parte dei casi il riflesso di Moro tende a regredire fino a scomparire totalmente nell’arco di pochi mesi, generalmente entro il quarto mese. Tali reazioni vengono poi sostuite da semplici smorfie nel neonato oppure da sobbalzi quando si sentono dei rumori particolarmente forti. Le prime manifestazioni del riflesso di Moro, in realtà, compaiono già mentre il bambino è ancora nel grembo materno, tra la 28 e la 34 settimana di gravidanza. In alcuni bambini, tuttavia, potrebbe regredire più lentamente. Ciò che conta è che con il tempo, per lo più entro il primo anno di vita, il riflesso scompaia del tutto.

Cosa fare se non scompare

Può accadere che il riflesso di Moro non scompaia totalmente entro l’anno. Se dovesse persistere, sarà opportuno consultare un medico e monitorare la situazione, in quanto potrebbero esserci dei problemi di carattere neurologico. Quando i rifessi neonatali non scompaiono, questi potrebbero compromettere la corretta acquisizione delle normali funzionalità e capacità sensoriali e motorie del bambino. Nei casi più gravi potrebbero comportare delle difficoltà di linguaggio e nei normali movimenti di coordinazione.

Come curare riflesso di moro neonato

Se il riflesso di Moro persiste, possono esserci problemi da risolvere insieme al medico nel più breve tempo possibile, per evitare complicanze. Sarà il pediatra, dopo aver valutato attentamente la situazione, a stabilire la terapia più corretta.

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