sonno agitato neonato
Sonno

Sonno agitato nel neonato

Il sonno agitato nel neonato, benché sia fonte di preoccupazione per i genitori, in realtà, è un fenomeno molto comune tra i zero e i venti mesi di età. I disturbi del sonno tendono a regredire solo con il tempo, soprattutto dopo i tre anni di vita del bambino. Chiaramente il sonno disturbato comporta anche notti insonni per i genitori. Vediamo quindi quali siano le cause e in che modo si possa intervenire.

Sonno agitato neonato

Se il bambino ha qualche problema durante il sonno, sicuramente sarà agitato e tenderà a dimenarsi o lamentarsi mentre dorme, ma non bisogna allarmarsi poiché si tratta di un problema molto diffuso durante i suoi primi mesi di vita.

Per sonno agitato si fa riferimento all’insonnia oppure a irrequietezza durante le ore notturne, scandite da risvegli frequenti, spesso anche accompagnati da pianto e lamenti del piccolo.

Tra le cause del sonno agitato ricordiamo:

  1. il piccolo può essere vittima di senso dell’abbandono, proprio per via della mancanza del contatto fisico con la madre;
  2. la paura del buio;
  3. stress per via di una serie di situazioni magari vissute durante la giornata;
  4. un ambiente eccessivamente rumoroso;
  5. l’esposizione a nicotina e altri odori forti;
  6. attività ludiche eccitanti poco prima di andare a dormire;
  7. l’abitudine, da parte dei genitori, di lasciare addormentare il bambino in un luogo differente dalla sua culla, facendolo addormentare in braccio, per poi metterlo nel suo lettino.

Risvegli notturni e scatti nel sonno

Un sonno disturbato porta a continui risvegli durante la notte. Tra le cause maggiormente riscontrate ricordiamo un disturbo a carico delle vie respiratorie, apnee ostruttive, reflusso gastrico, mal d’orecchio o dermatiti. Vi sono anche casi in cui, le allergie o le intolleranze a specifici medicinali possono indurre a una sensibile irrequietezza nel sonno del bambino.

Nella fase REM del sonno vi sono in atto tutte le varie risposte muscolari, quello che noi percepiamo come scatti muscolari e per tale ragione il sonno del bambino può apparire più disturbato del solito. La cosiddetta fase REM ha una durata che varia dai 60 ai 70 minuti, scanditi da brevi intervalli di circa un quarto d’ora ciascuno. E’ proprio tale fase a garantire la salute psichica del bambino che rielabora le esperienze vissute nella quotidianità, ma attraverso il sogno.

Durante le prime settimane di vita il neonato può dormire fino a 16 ore e il suo ritmo di sonno e veglia sarà piuttosto irregolare, tanto da restare più sveglio proprio nel corso della notte. I bambini allattati artificialmente possono, invece, arrivare a dormire anche più a lungo rispetto a quelli che sono allattati al seno e cercano un numero maggiore di poppate.

Se il neonato piange nel sonno

Molte mamme spesso si preoccupano vedendo che il loro bambino piange durante il sonno. Le cause del pianto durante il sonno possono essere diverse. I pianti notturni non sempre necessitano di un intervento, ma è fondamentale capirne quale sia la ragione. Potrebbe trattarsi di coliche, difficoltà nella respirazione, il pannolino è sporco oppure semplicemente il piccolo ha fame.

Lamentarsi o urlare nel sonno

Molto spesso, invece, può accadere che il neonato si lamenti durante il sonno. Anche questo è un evento del tutto normale, solitamente dovuto al fatto che potrebbe avere delle coliche intestinali che causano dolore e quindi spasmi.

Incubi nel sonno

Spesso accade anche che i bambini, soprattutto durante i loro primi mesi di vita, ma ancora più verso i 2 anni circa, possano improvvisamente svegliarsi nella notte a causa di incubi nel sonno. Ciò potrebbe essere dovuto a fattori di natura psicologica, uno stato di paura, stress o risposta a stimoli esterni particolarmente forti, nonché delle pessime abitudini durante le ore che precedono il momento di andare a fare la nanna.

Rimedi per continui risvegli notturni

Una volta accertato che non vi sono problemi fisici alla base del sonno agitato del bambino, la prima cosa da fare è quella di stabilire una corretta routine quotidiana evitando tutte quelle cose che comportano l’irrequietezza notturna nel neonato. Un ottimo rimedio è quello di creare dei piccoli rituali della sera che aiutino il piccolo a stare tranquillo. Magari si potrebbe fare un bagnetto caldo prima della poppata. E’ importante, inoltre, stabilire quali siano le attività per il mattino e quali per la sera, in maniera tale che il piccolo cominci a distinguere i due differenti momenti della giornata.

La cameretta deve essere un luogo privo di rumori e odori intensi, con una giusta temperatura e luci tenui in modo che possano conciliare il sonno. In questo modo il bambino riconoscerà tale ambiente come quello legato al momento della nanna. Meglio farlo addormentare direttamente nella sua culla, senza tenerlo prima in braccio. Potrebbe essergli d’aiuto il ciuccio, in modo da farlo rilassare e addormentare pian piano oppure mettere nella sua culla un pupazzetto di stoffa, che gli faccia compagnia durante i suoi risvegli notturni.

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