spotting
Ciclo mestruale

Spotting da impianto, intermestruale e premestruale: le cause

Con il termine spotting si intende una piccola emorragia anomala e che non corrisponde al ciclo mestruale. Tale parola deriva dal verbo inglese “to spot”, il cui significato è “macchiare”. Infatti, questo disturbo comporta la perdita di sangue. Ma perché si verifica? Generalmente si tratta di un disturbo piuttosto comune, tuttavia, le cause possono essere svariate. Esistono, infatti, cause organiche e cause disfunzionali, alle quali si aggiunge un’eventuale gravidanza.

Spotting

Se lo spotting si verifica raramente e non è accompagnato da dolori o da altre particolari condizioni (come ad esempio obesità o gravidanza), non c’è da preoccuparsi, fermo restando che sarà sempre meglio ascoltare il parere del ginecologo di fiducia. Maggiore attenzione deve invece essere posta alle perdite dopo la menopausa. In questo caso, potrebbe trattarsi di un campanello d’allarme di patologie ben più gravi, come un tumore all’endometrio o all’utero.

Spotting cause

Ma entriamo nel vivo del disturbo. Come accennato precedentemente, le cause possono avere origine disfunzionale o organica. Nel primo caso le perdite possono essere legate ad alterazioni ormonali, stress, obesità, a disturbi alimentari e a un non corretto inserimento della spirale. Nel secondo caso, invece, può trattarsi di perdite uterine, vaginiti, cisti ovariche, endometriosi, polipi o fibromi, menopausa precoce e, in casi più rari, di lesioni cancerose.

Spotting da impianto

Soffermiamoci ora sull’inizio della gravidanza. Capita spesso, infatti, che molte donne confondano lo spotting da impianto con il ciclo mestruale. Come riconoscere le differenze? Partiamo dal perché l’inizio di una gravidanza viene segnalato, a volte, con delle perdite marroni. In sostanza quando l’ovulo si assesta nell’endometrio, in alcuni casi può rompere dei capillari, generando così una lievissima emorragia. Si tratta di un fenomeno molto diffuso e per questo poco preoccupante. Le perdite da impianto possono verificarsi dai 7 ai 12 giorni dopo il concepimento, dunque un po’ in anticipo rispetto al ciclo mestruale. E questa è la prima differenza tra i due tipi di sanguinamento. Naturalmente per le donne che hanno un flusso mestruale irregolare, l’anticipo potrebbe essere del tutto normale. Tuttavia, le perdite da impianto possono essere accompagnate da lievi crampi uterini, da un leggero aumento della temperatura o anche da nausea e fastidio al seno.

Spotting intermestruale e spotting premestruale

Tra i tipi di perdite più diffuse vi sono quelle intermestruale e quelle premestruale. Nel primo caso si tratta di perdite marroni a metà del ciclo. Nel secondo caso le macchie compaiono immediatamente prima delle mestruazioni. Le cause di questi due tipi di perdite sono legate ad un’alterazione dei livelli ormonali. Si tratta di spotting vaginale e raramente deve destare preoccupazione.

Spotting pillola

Vi è infine un tipo di spotting legato all’assunzione della pillola e colpisce all’incirca il 10% delle donne che fanno uso di contraccettivi ormonali. Generalmente le perdite compaiono soltanto durante i primi mesi di assunzione della pillola. E’ bene sfatare un mito: questi tipi di perdite non indicano che il contraccettivo non stia funzionando. Dunque, non bisogna smettere la cura. La causa è semplicemente legata alla necessità del corpo della donna di abituarsi al nuovo equilibrio ormonale imposto dalla pillola.

Spotting premenopausa

Per concludere esistono anche le perdite che segnalano l’inizio della menopausa. Innanzitutto, questo disturbo può comparire tra i 35 e i 45 anni di età. In quest’ultima fase della fertilità, la donna inizia ad avere un ciclo irregolare ed è possibile che prima delle mestruazioni compaiano delle perdite marroni che indicano appunto l’inizio della menopausa. Spesso sono associate a dolori più o meno intensi. Anche in questo caso, il fenomeno dello spotting è del tutto normale e non preoccupante.

Come prevenire lo spotting

Posto che le perdite di sangue prima o dopo il ciclo siano naturali per la donna, esistono comunque dei modi per prevenirle. Certamente, i rimedi dipendono innanzitutto dalla diagnosi e dunque dal tipo di spotting. A livello generale, tuttavia, gli esperti consigliano alcuni accorgimenti. Per prima cosa, sarebbe di gran lunga efficace mantenere uno stile di vita sano e regolare, sia per quanto riguarda l’alimentazione sia per ciò che concerne il riposo e il movimento fisico. Sarebbe indicato, infine, eliminare alcol e fumo.

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