Toxoplasmosi
Disturbi e malattie

Toxoplasmosi in gravidanza: sintomi, contagio, incubazione

La toxoplasmosi è un’infezione trasmessa da alcuni animali, in particolare da gatti, e causata dal microrganismo chiamato toxoplasma gondii. Circa 60 milioni di persone al mondo sono affette da tale malattia e più della metà non lo sa. Questo perché non si manifesta con sintomi evidenti oppure si presenta in modo che possa essere scambiata per una banale influenza. In genere non arreca danni all’uomo; il discorso, invece, cambia se si contrae la toxoplasmosi in gravidanza.

Toxoplasmosi

Il toxoplasma gondii è un protozoo endocellulare responsabile della formazione di tale infezione. Questo parassita risiede nella carne cruda, nelle verdure se non lavate bene, e nelle feci degli animali, in particolare in quelle dei gatti. Le persone affette spesso non si accorgono neanche di averla.

Toxoplasmosi sintomi

Tale infezione se si manifesta lo fa con sintomi lievi come mal di testa, mal di gola e stanchezza, tutte manifestazioni che possono far pensare a una banale influenza. Inoltre, il virus dell’infezione rimane latente nel corpo.

Esame toxoplasmosi

L’unico modo per accertare la presenza del parassita è eseguire un esame del sangue in laboratorio. Se il primo esame risulterà toxoplasmosi negativa si consiglia di ripetere il test quasi subito, se invece risulterà positiva di curarla e aspettaere almeno sei mesi prima di decidere di avere un bambino.

Toxoplasmosi in gravidanza

La toxoplasmosi diventa un serio problema quando viene contratta da individui con sistema immunitario basso, come malati di cancro o AIDS, e dalle donne in gravidanza. In questi casi l’infezione va trattata con una certa urgenza. Cosa fare quindi in gravidanza? Dovrete effettuare innanzitutto alcuni esami come il test di avidità, che permette di capire se l’infezione è stata contratta prima o dopo il concepimento. Nel secondo caso occorre effettuare un’amniocentesi, che permetterà di capire se il virus ha oltrepassato la placenta e quindi infettato il feto.

Toxoplasmosi cura

Con una tempestiva e accurata terapia è possibile ridurre i pericoli di una gravidanza a rischio.   Di solito si interviene con una terapia antibiotica mirata, la spiramicina, fino alla fine della gravidanza. A partire dal secondo trimestre, la spiramicina può essere sostituita dalla combinazione di pirimetamina e sulfadiazina. Secondo studi recenti, la terapia antibiotica riduce fino al 90% la trasmissione al feto. Se, invece, l’infezione non viene trattata, si può arrivare a un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza o a gravi conseguenze per il feto se si supera il primo trimestre. In questo secondo caso i segnali del virus tenderanno a manifestarsi sul bambino anche molti mesi dopo, o anni, dopo la nascita. Le più comuni conseguenze sono disturbi al sistema nervoso, problemi ai muscoli e gravi problemi agli occhi.

Toxoplasmosi cosa non mangiare?

Per prima cosa bisogna fare molta attenzione all’alimentazione in gravidanza. Può essere, infatti, contratta se si mangia carne non cotta bene e di dubbia provenienza (ad esempi affettati scadenti come bresaola e prosciutto cotto e crudo), o ancora verdure non lavate bene che possono essere entrate in contatto con gli escrementi di animali affetti. Fate quindi molta attenzione all’igiene e alla cottura dei cibi!

Toxoplasmosi gatto e cane

Come comportarsi se in casa si hanno cani o gatti? Il gatto in particolare può essere portatore di toxoplasma, in quanto questo microrganismo risiede proprio nelle feci dell’animale. Il batterio viene espulso proprio dalle feci, ma prima che il batterio possa essere trasmesso all’uomo possono passare anche cinque giorni. Pertanto se si pulisce quotidianamente la lettiera del gatto, usando tra l’altro guanti di protezione, il rischio di contagio toxoplasmosi si abbassa notevolmente. Di solito i gatti che vivono in casa hanno un’alimentazione sana e non entrano a contatto con le feci di altri gatti, corrono quindi pochissimi rischi nel contrarla.

Mononucleosi e toxoplasmosi

I sintomi della toxoplasmosi possono essere facilmente scambiati con quelli della mononucleosi. Toxoplasmosi e mononucleosi sono malattie infettive che manifestano l’infezione con mal di testa, malessere generale, mal di gola, debolezza, linfonodi ingrossati e dolore ai muscoli. Anche in caso di mononucleosi in gravidanza è bene consultare tempestivamente il proprio medico.

Toxoplasmosi e citomegalovirus

Il citomegalovirus è un virus appartenente alla famiglia degli herpes virus proprio come la mononucleosi. Così come per mononucleosi e toxoplasmosi bisogna fare continui controlli se si entra in contatto con questi virus. Se una donna ha contratto il citomegalovirus in gravidanza, non è detto che questo virus possa essere trasmesso al bambino. Tuttavia, può capitare. Come viene trasmesso? Il citomegalovirus si può trasmettere per via aerea o con la saliva. Se siete in attesa, fate sempre molta attenzione alla vostra igiene personale.

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