vomito e diarrea
Malattie e problematiche

Vomito e diarrea nei bambini: come curarlo

Vomito e diarrea nei bambini sono molto comuni e spesso rappresentano il sintomo di infezioni gastrointestinali. Si tratta di un fenomeno assai frequente e che non ha motivo di destare particolare preoccupazione, tuttavia ecco alcuni consigli utili su come intervenire tempestivamente e in modo adeguato.

Vomito e diarrea nei bambini

Diarrea e vomito sono dei sintomi tipici che indicano la presenza di infezioni gastrointestinali. Nei bambini in special modo sono assai diffuse e si manifestano frequentemente, perché il loro sistema immunitario non è ancora ben preparato ad affrontare tali disturbi e soprattutto perché in luoghi come scuole e asili è molto facile il contagio. Uno dei rischi cui, tuttavia, bisogna prestare attenzione è quello della disidratazione, molto facile da riconoscere poiché caratterizzata da apatia, lingua e bocca asciutte, una minor quantità di urine e difficoltà a svegliarsi. La dissenteria e il vomito possono portare a una importante perdita di liquidi nell’organismo. Ecco quindi che la prima importante cura per il bambino sarà quella di idratarlo. In questi casi, infatti, il bambino deve bere molta acqua e assumere una soluzione glucosalina, proprio per aiutarlo a reintegrare i sali minerali e i liquidi persi.

Come prevenire il vomito

E’ molto difficile prevenire i disturbi gastrointestinali, basta pensare che il rotavirus, uno dei più comuni virus che scatenano le infezioni del tratto intestinale, colpisce almeno una volta tutti i bambini nei primi 5 anni di vita. Rappresenta, inoltre, la prima causa di ricoveri ospedalieri dei bambini. Non a caso, attualmente è stato realizzato un vaccino contro il rotavirus, raccomandato dai pediatri.

Il virus intestinale

Il virus intestinale, o gastroenterite virale, è una patologia molto comune, soprattutto tra i bambini. La prima causa di trasmissione è data dal contatto oro-fecale, ma anche da cibi contaminati. Nei soggetti adulti è solitamente un disturbo transitorio, legato a cattiva alimentazione. Inoltre, si parla spesso di gastroenterite del viaggiatore, poiché il contagio avviene propio in occasione di viaggi all’estero o permanenza in particolari luoghi con differenti misure igieniche, come i campeggi. Per i bambini, invece, bisogna stare molto attenti ed essere tempestivi, perché potrebbe causare complicanze serie e da non sottovalutare. Il contagio da rotavirus si verifica quando il bimbo porta le manine contaminate alla bocca. In ogni caso, i sintomi che si manifestano sono gli stessi sia per bambini che per adulti. Quindi parliamo di mal di stomaco, crampi all’addome, meteorismo, nausea, febbre e conati di vomito. Nel caso dei bambini, uno dei rischi maggiori è quello della eccessiva perdita di liquidi.

Quando preoccuparsi?

Riconoscere i sintomi è facile, ma solo l’aiuto di un pediatra potrà valutare con chiarezza la situazione e stabilire come sia opportuno intervenire. E’ consigliabile, inoltre, consultare subito il proprio pediatra se il bambino ha un’età inferiore ai tre mesi e se i fenomeni di vomito sono così frequenti da impedire al bambino di bere, se appare disidratato e ha perso peso, nel caso in cui il bambino dovesse urinare poco o niente e se ha la bocca asciutta. Inoltre, se continua ad avere dissenteria e dolori alla pancia, tanto da non riuscire ad assumere il cibo e neppure i medicinali prescritti. In questi casi il bambino appare visibilmente stanco e debilitato.

Rimedi contro vomito e diarrea

La prima cosa fondamentale da fare, in questi casi, è quella di mantenere il bambino idratato con il latte materno oppure, se si allatta con latte artificiale, è bene sospendere questa alimentazione e somministrare delle soluzioni reidratanti, a base di sali e glucosio. Sarà il pediatra a indicare le giuste dosi da seguire. Se il bambino è già svezzato, non bisognerà dargli nulla per circa 6 ore, ma solo soluzioni reidratanti. Nel caso in cui il bambino si rifiuta di assumere le soluzioni reidratanti, è possibile sostituire queste con succo d’arancia, tè deteinato oppure del succo di mela diluito. Una volta che cominci a stare un po’ meglio, è possibile dargli del cibo solido. In commercio vi sono anche specifiche tipologie di latte, adatte proprio in casi di dissenteria.

Nel caso questo non fosse sufficiente, il medico potrà prescrivere dei farmaci per contrastare la diarrea o dei probiotici, che aiutino a riequilibrare la flora intestinale. Dopo ogni cambio di pannolino, per evitare che la pelle si irriti, è opportuno lavare il bambino con detergenti delicati, asciugarlo e tamponarlo delicatamente.

Ottimi restano sempre i rimedi tradizionali, quelli delle nonne. Per fermare il vomito si può ricorrere a rimedi naturali come lo zenzero, ma è bene chiedere prima al pediatra.

Vomito e diarrea: cosa mangiare?

Per quanto riguarda l’alimentazione è bene preferire riso e pasta in bianco oppure biscotti secchi e verdura bollita. Indicata anche la frutta, soprattutto banane e limoni, poiché contengono sali minerali e hanno un potere astringente. Se il bambino è ancora in tenera età è consigliabile ricorre a cibi specifici per la sua alimentazione. Il latte è utile, ma meglio quello ad elevata digeribilità.

In caso di vomito e diarrea sono molto utili il pesce e la carne bianca, meglio se seguendo una cottura al vapore e un filo d’olio d’oliva come condimento. È, inoltre, opportuno ridurre il consumo di zuccheri, dolci, cibi grassi ed evitare legumi, latticini e verdure a foglia verde. Nel caso non avesse voglia di mangiare, è sbagliato provare a forzarlo. La cosa importante in ogni caso resta quella di reidratarlo con latte materno o anche con dell’acqua.

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